“Thermodynamic Constellation” l’installazione di Tomás Saraceno ispirata alla sostenibilità ambientale

Presentato presso le sale della Fondazione CR Firenze il nuovo progetto artistico di Tomás Saraceno, che in occasione della grande mostra dedicata all’artista argentino, in programma dal 22 febbraio al 19 luglio 2020 a Palazzo Strozzi, sarà collocato nel cortile dell’edificio anticipando di fatto il tema su cui l’esposizione si concentrerà, ovvero l’elemento dell’Aria.
Tre grandi sfere sospese realizzate con lamine trasparenti, tre prototipi di corpi aerosolari in grado di fluttuare liberi in aria, se non appositamente legati dalla rete di fili che consentirà ai visitatori di ammirarle per tutto il periodo della mostra. Una sperimentazione allo steso tempo sia artistica che scientifica, capace di compiere voli per lunghe distanze, arrivando ad altezze tra i 20 e i 40 chilometri, il tutto sfruttando semplicemente la differenza di temperatura tra le masse d’aria interne ed esterne alla sfera. Un progetto ispirato alla sostenibilità ambientale, nato grazie a studi condotti da Saraceno al Centre National d’Etudes Spatiales: le lamine dello specchio di cui sono composte le sfere, riflettono in parte le radiazioni solari, impedendo di fatto il surriscaldamento durante le ore diurne di volo; le parti trasparenti invece mantengono la spinta aerostatica durante la notte, grazie all’assorbimento delle radiazioni infrarosse emesse dalla superficie terrestre, consentendo così alle sfere di eseguire veri e propri viaggi aerosolari. Come detto dallo stesso artista, questi prototipi ad emissioni zero, ci consentono ci riconsiderare confini e barriere, permettendoci di volare liberi nell’aria, passando dallo stato di homo economicus a homo flotantis, diventando veri e propri nomadi dell’aria.
L’installazione, promossa e realizzata da Fondazione CR Firenze, determina di fatto il terzo intervento dell’istituzione fiorentina a sostegno dei progetti di Palazzo Strozzi, capaci di creare approfondimenti e spunti di riflessione sull’attualità non solo artistica, ma anche politica e culturale, come i gommoni sitemati sulla facciata del palazzo rinascimentale dell’artista cinese Ai Weiwei, e gli scivoli di Carsten Holler legati al progetto del neurobiologo vegetale Stefano Mancuso.

Testo a cura di Simone Teschioni
©Levento – Arte, News e Cultura


CONDIVIDI SU...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *