I sette personaggi di Ballantini in cerca di Ettore Petrolini

Dario Ballantini, noto volto e abile trasformista di Striscia la notizia, porta in scena al Teatro di Rifredi fino a domenica 19 gennaio lo spettacolo dedicato al grande attore Ettore Petrolini dal titolo “Ballantini & Petrolini”, in cui l’attore livornese racconta l’innamoramento e la genesi della sua passione per il teatro, le caricature e la satira, nata anche grazie ai personaggi dell’attore romano, considerato da tutti padre della comicità italiana. “Solo conoscendo la comicità del passato, si possono costruire le basi per la comicità del futuro“, questo il messaggio di fondo che Ballantini pone al centro del suo spettacolo, un recupero di una memoria culturale collettiva, che si personifica nei sette personaggi come Gigi il bullo, Salamini, la Sonnambula, Amleto, Nerone, Fortunello e Gastone. Un palcoscenico che diventa camerino, dove l’attore si improvvisa nelle varie maschere truccandosi davanti al pubblico, accompagnato dalle musiche eseguite dal virtuoso fisarmonicista e compositore Marcello Fiorini. L’arte del camuffamento di Petrolini viene così ripercorsa da Ballantini sotto la regia di Massimo Licinio. Uno spettacolo dunque che permette di riscoprire un grande maestro del palcoscenico e dello spettacolo, celebre non solo in Italia ma anche all’estero, all’occorrenza cantante, di cui ricordiamo tra i tanti successi il celebre stornello “Tanto pe’ cantà” ripreso negli anni successivi anche da Nino Manfredi.
Dario Ballantini attore, ma troviamo un Dario Ballantini anche pittore. Ebbene si, da oltre trent’anni il comico livornese si mostra anche, pennello alla mano, come artista votato alla tela, risentendo nella sua pittura delle influenze delle prime avanguardie del Novecento e dell’espressionismo tedesco. Una selezione delle sue opere sarà visibile alla Galleria La Fonderia di Firenze, nel percorso espositivo dal titolo “Esistenze inafferabili”, in programma fino al 31 gennaio 2020.

Testo a cura di Simone Teschioni
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