“Picasso. L’altra metà del cielo” in mostra a Firenze gli scatti intimi di Edward Quinn

Picasso, Jacqueline , film director Henri-Georges Clouzot and his wife Vera attending the showing of "Le mystère Picasso" ("The Mystery of Picasso"). Cannes Film Festival 1956.

In mostra a Palazzo Medici Riccardi, fino al 1 marzo 2020, troviamo gli scatti di Edward Quinn che ritraggono il grande pittore di Malaga, attraverso una selezione di 80 fotografie che hanno lo scopo di svelare, dal primo incontro sulla Costa Azzurra francese con il celebre fotografo, il lato più intimo di Pablo Picasso e il suo rapporto con il genere femminile. Donne, amiche e amanti, ma anche scene di vita quotidiana con la famiglia e i quattro figli Paulo, Maya, Claude e Paloma. La mostra fiorentina prodotta e organizzata da MetaMorfosi, e curata da Wolfang Frei, nipote di Edward Quinn, permette di offrire allo spettatore uno spaccato della vita di tutti i giorni del pittore spagnolo, approfondendo lo sguardo anche sul lavoro, il tempo libero, le gite al mare, le feste, le cene, ma anche i momenti di svago in famiglia. Quinn, come dirà Picasso, era l’unico a poter stare con il pittore anche quando lavorava ai suoi quadri. L’amicizia e il feeling che nacque tra i due fu legato molto alla capacità di Quinn di saper, come ogni grande fotografo, nascondersi e mimetizzarsi nel quotidiano dell’artista e nelle occasioni ufficiali in cui su volere dello stesso Picasso, il fotografo era chiamato a partecipare per ritrarlo in dolce compagnia ad eventi mondani, ma anche in occasione di cene e momenti più personali. Edward Quinn fu molto apprezzato nel suo lavoro anche perchè, in quanto autodidatta, non utilizzava mai nel ritrarre Picasso e gli altri artisti che lo ingaggiavano, flash, luci artificiali e neppure il treppiede. La sua fotografia sapeva sfruttare al meglio la luce naturale del contesto in cui si trovava a dover immortalare Picasso, sia che fosse in casa, o nel suo atelier oppure in spiaggia, o seduto su di una poltrona con la compagna Jacqueline Roque.

 

L’esposizione allestita a Palazzo Medici Riccardi su Pablo Picasso, dopo l’esperienza degli scatti di Sukita che vedevano protagonista David Bowie, prosegue dunque nell’intento di celebrare la fotografia attraverso un percorso ad arte destinato a toccare gli artisti che più di tutti hanno segnato la storia del Novecento, dalla musica alla pittura, dal loro lato più rock a quello più celato ed intimo. Le fotografie di Edward Quinn, ci consentono soprattutto nelle ultime sezioni della mostra di osservare un Picasso per certi versi inedito, seduto su di una poltrona davanti alla televisione, letteralmente catturato dalle immagini dell’allunaggio del 20 luglio del 1969, oppure ritratto insieme a Jacqueline mano nella mano, con ancora indosso il lungo cappotto, al suo rientro a casa dopo il ricovero in ospedale. Fotografie che mostrano l’uomo dietro l’artista, in un dialogo di oltre vent’anni, che celebra il grande maestro della pittura svelandoci le immagini della sua seconda giovinezza, del suo quotidiano e della sua vecchiaia, sempre circondato dalle tante donne della sua vita, sempre circondato dall’altra metà del cielo.

Testo a cura di Simone Teschioni
Fotografie ©Photo Edward Quinn, © edwardquinn.com


CONDIVIDI SU...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *