Le Gallerie degli Uffizi acquistano tre importanti opere alla Biennale Internazionale dell’Antiquariato 2019

Anche questo anno la Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Palazzo Corsini, si conferma come un grande galleria d’arte molto ben assortita, una sorta di museo in vendita messo in mostra dentro ad un contenitore di pregio, all’interno del quale le Gallerie degli Uffizi, grazie all’acquisto del quadro “Madonna con Bambino, San Giovannino e Santa Barbara” di Daniele da Volterra, si aggiudicano l’opera premiata come più bel quadro della manifestazione 2019. Un acquisto come specificato dal Segretario Generale della Biennale, Fabrizio Moretti, che “non lega la manifestazione a nessun museo, ma ne consente la riconferma come importante vivaio dove i vari musei nazionali ed internazionali possono attingere per le loro collezioni. È una coincidenza che gli Uffizi abbiano comprato più volte in Biennale. Questo però ci permette di capire come questa manifestazione sia arrivata ad un livello incredibile”.
L’acquisto dell’opera del pittore Daniele Ricciarelli, meglio noto come Daniele da Volterra, noto affreschista e pittore decorativo del ‘500, stretto amico e collaboratore di Michelangelo, consente agli Uffizi di riunire l’opera a fianco del dipinto dell’artista toscano raffigurante “Elia nel deserto”, ricongiungendo così all’interno della collezione pubblica, le ultime due opere di Daniele da Volterra rimaste in mani private.
Abbiamo iniziato le procedure e dopo il primo annuncio possiamo dire che per formalizzare l’acquisizione ci vorranno ancora alcuni mesi” così dichiara il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt, che poi aggiunge “il dipinto di Daniele da Volterra vanta la stessa provenienza del Sant’Elia. Un quadro rimasto nella collezione Ricciarelli a Volterra e poi trasferito a Siena nell’ 800, a seguito di un matrimonio, passando così nelle mani della famiglia Pannocchieschi d’Elci, per essere infine portato ed esposto a Firenze dall’antiquario Benappi di Torino”. Il nuovo acquisto come confermato dal direttore Schimdt andrà a collocarsi all’interno delle nuove dieci sale in corso di allestimento agli Uffizi, dedicate al primo 500 e nello specifico al primo 500 romano, documentando inoltre l’influenza diretta di Michelangelo sui pittori romani che accompagneranno a parete i due capolavori di Daniele da Volterra.
Oltre al dipinto, sempre all’interno della Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze, le Gallerie degli Uffizi, comunicano di aver acquisito anche il quadro “Ritratto dello scultore Antonie Denis Chaudet”, e il busto in marmo “Il Virgilio” di Carlo Albacini. Due opere di minor eco rispetto alla “Madonna con Bambino, San Giovannino e Santa Barbara”, ma che raffigurano pur sempre il ritratto del più celebre scultore della Francia di età napoleonica e la copia romana del IV secolo a.c. del busto di Virgilio esposto nella Sala dei Filosofi dei Musei Capitolini di Roma.

Testo a cura di Simone Teschioni
©Levento.eu


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