“Il Teatro ti sveglia”, presentata la stagione 2019/2020 del Teatro di Rifredi

Presentata la stagione 2019/2020 del Teatro di Rifredi, una programmazione ricca di novità, scoperte e piacevoli conferme di produzioni nazionali legate al teatro fiorentino, accompagnate da grandi classici rivisitati, musica, danza e spettacoli per scuole e famiglie. Una stagione, la 34^esima, che sarà inaugurata dallo spettacolo “Tebas Land” (10-17 ottobre), una prima nazionale ad opera di Sergio Blanco, drammaturgo franco-uruguaiano mai rappresentato fino ad oggi in italiano. Un autore sconvolgente, uno spettacolo per certi versi molto crudo che andrà in scena al Teatro di Rifredi nella produzione firmata Pupi e Fresedde, tradotto e diretto alla regia da Angelo Savelli. Portato in scena da Ciro Masella e Samuele Picchi, tema centrale dello spettacolo è la figura di un parricida e del drammaturgo che vuole mettere in scena la sua storia, una storia fatta anche di riscatto personale all’interno del carcere, passione e tragedia, un mix ben equilibrato da Blanco definito un “Pirandello 2.0”, capace di celare dietro un gioco molto sottile le profonde emozioni dell’animo umano. Una stagione che parte quindi con grandi aspettative e che prosegue nel secondo appuntamento con “Bruna è la Notte”, il tanto atteso ritorno dell’imprevedibile vecchia e burbera Bruna, portata in scena da Alessandro Riccio dal 29 ottobre al 10 novembre.  Lo slogan di questa stagione “Il Teatro ti sveglia” segue la riflessione della passata programmazione dedicata alla genialità e all’ingegno, dettata dal motto “Chi poco pensa molto erra”. Una sveglia, quella di questo nuovo anno insieme al Teatro di Rifredi, come spiegato dal direttore artistico Giancarlo Mordini, dettata e caratterizzata dalla contemporaneità dei temi trattati negli spettacoli, frutto del vivere a pieno il nostro tempo con lo scopo di riportarlo sul palcoscenico, sollecitando una riflessione e un’attenzione sui grandi temi e problemi della nostra quotidianità come la paura, il sospetto, le rotture, e più in generale tutte le difficoltà, che all’interno della programmazione vengono comunque alleggerite e accompagnate da tante risate.

Un teatro che prende vita come un grande arazzo, dove l’ordito è composto da tutti quelli che rendono il palco di Rifredi vivo ogni giorno. Un ordito da cui tessere la trama attraverso il lavoro degli artisti dando vita all’arazzo” come detto da Mordini in conferenza stampa, per poi aggiungere: “un teatro di produzione dove le energie in gioco sono molteplici, dove seguiamo una linea di scoperta continua che ci porta piacevolmente a vivere successi di produzione come l’ Ultimo Harem e ora Walking Thérapie, mostrando un’attenzione sempre costante alla drammaturgia mondiale”.

La programmazione prosegue poi al femminile con Antonella Questa attraverso lo spettacolo “Vecchia sarai tu” dal 12 al 14 dicembre, e il ritorno di Marco Malvaldi, il famoso giallista, con “Odore di Chiuso” nella produzione Teatrodante Carlo Monni, tratto dall’omonimo romanzo di successo dello scrittore pisano. Sulla scia dei ritorni, dopo il successo romano della passata stagione, lo spettacolo del drammaturgo catalano Josep Maria Mirò, “Il principio di Archimede” sarà sul palco di Rifredi dal 19 marzo al 5 aprile 2020, mentre per quanto riguarda le produzioni nazionali troviamo in programma e in scena Tindaro Granata, nella piéce de “La Locandiera” dal 23 al 25 gennaio, già protagonista l’anno scorso nella “Bisbetica Domata”; Emma Dante al testo e alla regia dello spettacolo “La Scortecata” dal 20 al 22 febbraio 2020, liberamente tratto da “Lo cunto de li cunti” di Giambattista Basile; Sotterraneo, centro di produzione fiorentino e compagnia affermata a livello internazionale con “Shakesperology” dall’ 8 al 10 aprile interpretato da Woody Neri nei panni del Bardo. Arriviamo infine alle ultime segnalazioni con l’ormai consolidato successo di “Walking Thérapie” che accompagnerà il pubblico nell’estate del 2020 con gli immancabili Gregory Eve e Luca Avagliano, quest’ultimo sul palco del Teatro di Rifredi anche il 28 e 29 febbraio con “Niente Panico, vaneggiamenti di un patafisico involontario” e dulcis in fundo come non ricordare “Ballantini e Petrolini” dal 16 al 19 gennaio 2020, in cui l’artista livornese Dario Ballantini porta in scena grazie alle sue doti di trasformista, sette personaggi sia teatrali che letterari creati dal grande Ettore Petrolini.

Testo a cura di Simone Teschioni
©Levento.eu


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