Alexander Pereira è il nuovo sovrintendente del Maggio Musicale Fiorentino

Sostiene Pereira che il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino non ha nulla da invidiare ai grandi teatri europei“, così avrebbe scritto Tabucchi parlando del nuovo sovrintendente del Maggio, presentato oggi in conferenza stampa dal sindaco Dario Nardella, nella restaurata “Sala degli Elementi” di Palazzo Vecchio. Una presentazione che lascia presagire il meglio, quanto meno nelle intenzioni, per le sorti del massimo teatro fiorentino che si presenta risollevato dopo le accese polemiche estive per la nomina di Salvo Nastasi alla guida della Fondazione, con la conseguente uscita di Cristiano Chiarot e le dimissioni del maestro Fabio Luisi da direttore dell’orchestra. Alexander Pereira, già direttore del Festival di Salisburgo e sovrintendente del Teatro alla Scala di Milano, arriva a Firenze forte della sua esperienza internazionale grazie al decreto firmato in mattinata dal Ministro dei Beni e delle Attività Culturali, Dario Franceschini, con un contratto che lo legherà al Maggio Musicale Fiorentino fino al 2024. Come più volte specificato, Pereira inizierà a ricoprire il suo nuovo ruolo a Firenze in pianta stabile dal prossimo 15 dicembre, subito dopo l’inaugurazione della stagione scaligera che si aprirà il 7 dicembre con Tosca, vantando protagonisti di rilievo come Anna Netrebko, Francesco Meli, Luca Salsi e il maestro Riccardo Chailly alla direzione dell’orchestra. “Datemi tempo e fiducia”, parole che bene si sposano con i ringraziamenti per il precedente lavoro svolto da Cristiano Chiarot, che nel suo mandato ha avuto il grande merito di riportare in pareggio i bilanci della Fondazione, facendo riappassionare e avvicinare considerevolmente il pubblico fiorentino al Teatro del Maggio e alla sua orchestra. “Ragione e Regione” l’idea di Pereira è infatti quella di far dialogare il più possibile il Teatro con il territorio e da qui sondare il terreno alla ricerca di investitori internazionali da affiancare alla Fondazione: “mi scuso già adesso se sarò un po’ più aggressivo con gli sponsor di Firenze. Questo incarico è una grande occasione per un vecchio animale come me. Al Maggio non manca niente per avere grandi sponsor internazionali” accenna il nuovo sovrintendente, per poi svelare che un grande nome si è già fatto avanti come investitore, ma senza scendere nei dettagli rivelandone l’identità. Il Maggio Musicale Fiorentino di Pereira come da lui stesso dichiarato ripartirà da due colonne portanti di questo teatro, ovvero Zubin Mehta e Riccardo Muti, figure accanto le quali il nuovo sovrintendente sta cercando di affiancare un nuovo direttore stabile, data la definitiva partenza di Fabio Luisi. Una scelta delicata che richiederà tempo, almeno un anno di lavoro, addolcita in parte dalla notizia della direzione dell’Otello affidata al maestro Mehta, in programma il prossimo 10 Maggio 2020 inaugurando di fatto il prossimo festival, accompagnata dall’apertura incondizionata delle porte del teatro al maestro Riccardo Muti, con il quale Pereira si augura di collaborare a lungo a Firenze. Grandi progetti dunque e grandi scommesse, volte ad accendere l’entusiasmo tra il pubblico, consolidando quanto di buono fatto fin ora a livello di bilanci e cercando di attrarre allo stesso tempo nuovi fondi ed investimenti stranieri. Un compito che nel suo insieme ha lo scopo e la volontà di far tornare a competere il Maggio Musicale Fiorentino con i grandi palcoscenici e fare concorrenza agli altri festival internazionali, almeno così sostiene Pereira.

Testo e fotografie a cura di Simone Teschioni
©Levento.eu


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