Le pagine del “Codice Atlantico” di Da Vinci arrivano in mostra a Palazzo Vecchio

Dodici fogli scelti del “Codice Atlantico” di Leonardo da Vinci arrivano in mostra nella Sala dei Gigli di Palazzo Vecchio, dal 29 marzo al 24 giugno 2019, inserite all’interno del percorso “Leonardo da Vinci e Firenze” curato da Cristina Acidini grazie alla collaborazione di Mus.e, in occasione delle celebrazioni dei 500 anni dalla morte del genio vinciano. Le pagine del codice, di proprietà della Biblioteca Ambrosiana, sono veri e propri scrigni ricchi di tesori da decifrare e relazioni da estrarre tra segni, disegni e parole, che collegano sotto varie tematiche l’arte e la curiosità di Leonardo alla città di Firenze. Queste testimonianze che spaziano dai rapporti personali tra colleghi, studi sul volo, fino alle curiosità sui cantieri del Brunelleschi legati alla costruzione della lanterna del Duomo, le troviamo esposte insieme al dipinto raffigurante il “Busto del Redentore” di Gian Giacomo Caprotti, detto Salaino, aiutante e assistente assai prezioso di Leonardo da Vinci nei suoi anni fiorentini, considerato alla stregua di uno stretto collega. “Sandro, tu non di’ perchè tali cose seconde paiono più basse delle terze” una vera e propria critica sulla prospettiva che Leonardo muove al Botticelli, ben leggibile in mostra fra i tanti appunti, riconducibile ai tempi in cui i due artisti frequentavano la bottega del Verrocchio.

Tutte le pagine del “Codice Atlantico” qui raccolte sono riconducibili al periodo fiorentino del maestro a cavallo tra il 1503 e il 1506. Al loro interno è possibile trovare anche le indagini condotte sui fenomeni naturali riguardanti i canali di Firenze, esperimenti di pittura legati alla “Battaglia di Anghiari” e perfino il suo rapporto con la famiglia Medici, che ne favori tra le tante anche l’inserimento all’interno degli ambienti milanesi. La Sala dei Gigli di Palazzo Vecchio si presta così ad ospitare le ricchezze provenienti dalla “Veneranda Biblioteca Ambrosiana” di Milano, creando un collegamento che unisce per filo e per segno le due città proprio nel nome di Leonardo da Vinci. Palazzo Vecchio non è poi nuovo ad accogliere il genio toscano, era infatti il 1982 quando fu ospitata la mostra che vedeva protagoniste le pagine del “Codice Hammer” ora conosciuto come “Codice Leicester”, contenente tutti gli studi sull’acqua fatti da Leonardo, recentemente esposti alla Galleria degli Uffizi. La mostra sulle pagine del Codice Atlantico sarà visitabile fino al 24 giugno 2019 in orari di apertura del museo dal 1 aprile al 24 giugno tutti i giorni dalle ore 9.00 alle 23.00, eccetto il giovedì dalle 9.00 alle 14.00.

Testo e fotografie a cura di Simone Teschioni
©Levento


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