Lessico Femminile: un viaggio legato al talento e alla riscossa della donne dal 1861 al 1926

Un lessico tutto al femminile quello che unisce le opere d’arte esposte dal 7 marzo al 26 maggio 2019 nella Sala del Fiorino di Palazzo Pitti. Due date ben precise, ovvero l’iscrizione di alcune lavoratrici alla Fratellanza Artigiana nel 1861 e il conferimento del premio nobel a Grazia Deledda per il suo romanzo “Canne al Vento” nel 1926, sono gli episodi che si offrono ad inizio e fine del periodo preso in considerazione nell’allestimento della mostra che riunisce non solo quadri, ma anche fotografie, come la giovane operaia della manifattura Ginori di Doccia ritratta dai Fratelli Alinari, giornali d’epoca, documenti d’archivio del Gabinetto Vieusseux datati 1870 e 1909, oggetti legati ai lavori femminili e perfino una macchina da scrivere Remington posizionata accanto ad una copia del manoscritto della Deledda edito dai Fratelli Treves nel 1913 a Milano. Un percorso che segna le prime tappe di un’emancipazione tutta al femminile, un percorso fatto di riscossa e riscatto dell’immagine e del ruolo pubblico della donna nel periodo tra fine Ottocento e inizio Novecento. L’universo femminile descritto attraverso le opere degli artisti come Pompeo Mariani e Michele Tedesco, insieme alle fotografie Alinari, ci mettono davanti non solo le privilegiate donne borghesi, destinate ad intraprendere una carriera scolastica o a diventare scrittrici, ma ci permettono di avere ben presente anche l’universo più duro fatto di scene agricole, di vita nei campi e di bestiame, una realtà ampiamente descritta insieme alle figure delle lavoratrici a maglia, alle rammendatrici o alle donne che intrecciavano la paglia, come emerge dall’opera “Stella e Piero” del 1889 di Vittorio Corcos. La mostra, curata da Simonella Condemi e realizzata in collaborazione con l’associazione Advancing Women Artists, si propone come un vero e proprio atto di riconoscenza e riverenza da parte delle Gallerie degli Uffizi nei confronti della presenza femminile che ha segnato profondamente gli anni del Risorgimento italiano, donne non solo dei salotti, professoresse o intellettuali, ma anche artigiane e contadine, un’esposizione che dalla Sala del Fiorino prende poi spunto per snodarsi e proseguire nelle collezioni della Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti, dove queste scene, grazie alle opere qui custodite, amplificano il loro eco completando questo grande omaggio al mondo femminile.

Testo e fotografie a cura di Simone Teschioni
©Levento


CONDIVIDI SU...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *