Il ritorno di Giuseppe “Il Principe dei Sogni”, negli arazzi di Cosimo I per la “Sala dei Duecento”

A Palazzo Vecchio tornano in mostra fino al 29 agosto 2019 i favolosi arazzi del “Principe dei Sogni”, con la serie che racconta le venti storie di Giuseppe, voluta da Cosimo I per la “Sala dei Duecento”, aula consiliare della città. I lavori di finissima qualità furono eseguiti tra il 1545 e il 1553 dai maggiori esperti dell’epoca su disegni preparatori di Agnolo Bronzino, Jacopo Pontormo e Francesco Salviati. L’esposizione nata grazie ad un accordo con il Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica, avrà il pregio di mostrare, grazie ad una rotazione di quattro arazzi per volta, la serie completa delle opere, andando ad arricchire la programmazione museale di Palazzo Vecchio nei prossimi anni. Riunire nuovamente insieme le venti opere non è stato un compito facile, sia per la loro delicatezza, che per la divisione della collezione operata tra il 1865 e il 1871, quando dieci arazzi furono portati a Roma come patrimonio reale, per confluire successivamente nella collezione del Palazzo del Quirinale e infine in dotazione della Presidenza della Repubblica.
Una mostra come affermato dal Sindaco Dario Nardella, “che vuol essere un omaggio alla grandezza e alla lungimiranza di Cosimo I de’Medici, in occasione dell’anniversario dei 500 anni dalla nascita”. La rotazione semestrale nell’esposizione, come sottolineato invece dalla dottoressa Alessandra Griffo, consentirà di preservare al meglio gli arazzi, non essendo più possibile esporli per lunghi periodi nella loro formazione completa, per ragioni meramente conservative. Anche al tempo di Cosimo I gli arazzi venivano esposti solo in rare occasioni, per lo più politiche o legate a qualche festività come matrimoni e ricorrenze, dando sfoggio della maestria di tessitori e pittori fiorentini, propri della scuola arazziera fondata dal Granduca, con l’arrivo in città dei maestri fiamminghi Jan Rost e Nicolas Karcher.

La mostra sarà visitabile solo su prenotazione per un massimo di 25 persone ogni 30 minuti, dal martedì al mercoledì e dal venerdì alla domenica dalle ore 10.00 alle ore 18.00, salvo chiusure straordinarie. E’ possibile prenotare la visita al costo di 3 euro su i siti internet muse.firenze.it e museicivicifiorentini.comune.fi.it.

Testo e fotografie a cura di Simone Teschioni
©Levento


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