Un gioiello nel cuore di Firenze, riapre il Museo Marino Marini

A Firenze in pieno centro storico, nell’ex chiesa di San Pancrazio, troviamo distribuito su quattro livelli il Museo Marino Marini, che ospita al suo interno la bellezza di ben 183 opere tra dipinti, grafiche e sculture, del celebre artista italiano, padre di fieri cavalieri, abbondanti e floride pomone, ballerine e giocolieri.

Dopo circa un anno di lavori il Museo riapre al pubblico, rinnovato nella struttura e nella  nuova veste grafica del sito online, sul quale è possibile consultare il ricco calendario di eventi, mostre e talk in programma durante l’anno e prenotare le visite alla collezione. Tra le opere della collezione permanente, confluite nell’ex Chiesa di San Pancrazio grazie alla volontà dell’artista, accompagnata poi da un ulteriore donazione da parte della moglie Marina, troviamo un vero e proprio gioiello del Rinascimento, ovvero la Cappella Rucellai in cui è custodito il “Tempietto del Santo Sepolcro”, opera di Leon Battista Alberti eseguita tra il 1457 e il 1567 su commissione dello stesso Giovanni Rucellai, che qui trova sepoltura. La Cappella Rucellai rimane infatti l’unica parte della vecchia Chiesa di San Pancrazio, ad oggi ancora consacrata. Nel percorso di visita del Museo è possibile ammirare anche gli spazi della vecchia cripta, adibita a luogo per lo svolgimento di conferenze e a spazio per le mostre temporanee in programma. La parte sotterranea, completandosi nel fascino delle volte in cui è ancora possibile ammirare parte degli antichi affreschi, cela nascosta anche un piccolo “sacello”, spazio per dimensioni simile ad una piccola cappella votiva, arricchito in occasione della mostra “Ytalia” del 2017, di alcuni graffiti eseguiti a carboncino dall’artista Mimmo Paladino.
Gli ampi spazi distribuiti su più livelli, offrono al visitatore molteplici punti di vista da cui poter ammirare le opere di Marino Marini, un allestimento volutamente studiato in fase di progettazione del Museo, per dare maggior respiro alle opere e poter cogliere al meglio il genio creativo dell’artista toscano. La riapertura del Museo Marino Marini, porta con se anche due importanti novità, la prima legata alla gestione di un vero e proprio temporary shop, che vedrà alternarsi davanti all’attuale bookshop, la personalizzazione degli spazi a cura di vari brand, con la vendita prodotti legati all’artigianato d’autore, al design e al merchandising del museo. La seconda novità è invece legata all’introduzione della figura dirigenziale del “Visiting Director”, dando così al museo una caratura ancor più internazionale. La figura scelta per questo 2019 è Dimitri Ozerkov, direttore del Museo Hermitage di San Pietroburgo.
Il Museo Marino Marini è visitabile nei giorni di sabato, domenica e lunedì dalle ore 10:00 alle ore 19:00, gli altri giorni sarà possibile accedervi solo su prenotazione. L’ingresso al museo e la visita alla collezione permanente delle opere di Marino Marini è gratuito per tutto il 2019.

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Testo, video e immagini a cura di Simone Teschioni
©Levento


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