Filippo Timi apre la stagione 2018/2019 del Teatro della Pergola con “Un cuore di vetro in inverno”

Luci, sipario, un colpo di tosse qua e là tra lo scricchiolio delle poltrone e il palcoscenico del Teatro della Pergola torna nuovamente ad accendersi e ad animarsi, con la prima nazionale dello spettacolo “Un cuore di vetro in inverno” di Filippo Timi, in programma dal 23 al 28 ottobre 2018. Uno spettacolo che dopo l’esperienza di “Casa di Bambola” di Ibsen riporta il pubblico a confrontarsi con un Timi più intimo, ma non per questo meno trasgressivo del solito, che in questa nuova linea di ricerca teatrale, nei panni di un cavaliere errante dall’accento umbro, parte per un lungo viaggio con lo scopo di affrontare e vincere il drago delle proprie paure, accompagnato al seguito da un’insolita compagnia composta in scena da Marina Rocco, Elena Lietti, Andrea Soffiantini e Michele Capuano. Il testo e lo stile teatrale dello spettacolo riscoprono in parte il lato esilarante, ironico e tragicomico mostrato già dall’attore in “Favola” e “Don Giovanni” e riproposto in questo cavalleresco viaggio introspettivo, anche nella stravaganza dei personaggi che interagiscono con il protagonista, come il suo angelo custode, l’anziano giullare, una prostituta e il timoroso scudiero che asseconda il cavaliere nell’impresa eroica. In questa produzione firmata Teatro Franco Parenti e Teatro della Toscana, c’è però da dire che il messaggio ultimo del riuscire a spogliarsi della corazza delle proprie paure, non appare sempre nitido per l’intera durata dello spettacolo, nascondendosi in parte dietro battute dal sapore troppo cabarettistico e in scene con riferimenti a Pasolini, che si sposano a fatica con il resto della trama. Nel complesso tuttavia la ricerca operata da Filippo Timi, nel testo del suo “cuore di ghiaccio in inverno” intorno al sentimento della paura, ci porta a riflettere come detto dallo stesso attore che “l’individuo è necessariamente solo con se stesso“, riscoprendo così quella fragilità propria di ognuno di noi, che può essere spazzata via e vinta, solo affrontando il più eroicamente possibile i propri draghi interiori.

Testo a cura di Simone Teschioni
©Levento


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